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Truffe online: il falso SMS di “BancomatPay” che svuota il conto corrente. Come riconoscerlo e come ottenere il risarcimento

Le truffe informatiche sono sempre più sofisticate e sfruttano la fiducia degli utenti nei confronti delle banche e dei circuiti di pagamento. Uno degli ultimi raggiri consiste nell’invio di SMS che simulano comunicazioni ufficiali di BancomatPay, inducendo il destinatario a chiamare un numero di telefono apparentemente dedicato all’assistenza clienti.

È proprio questo il caso del messaggio riportato qui sotto.
“BancomatPay: il 25/07/2026 verrà effettuato un addebito di EUR 2.996,90 a favore di Revolut. Per supporto o blocco, chiama il Servizio Clienti al XXXXXXXXX.”

A prima vista il messaggio può sembrare autentico. In realtà si tratta di un tipico caso di smishing, cioè di phishing realizzato tramite SMS.

Come funziona la truffa

L’obiettivo dei truffatori è creare un forte stato di allarme.
Il destinatario legge che sta per essere effettuato un addebito di quasi 3.000 euro verso Revolut e, temendo di perdere il proprio denaro, viene invitato a telefonare immediatamente al numero indicato.
Da quel momento inizia la vera truffa.

L’operatore, fingendosi un dipendente della banca o del servizio BancomatPay, convince la vittima che è necessario “bloccare” l’operazione. Per farlo chiede di:
comunicare codici OTP ricevuti via SMS;

  • autorizzare operazioni dall’app bancaria;
  • installare applicazioni di controllo remoto;
  • effettuare bonifici su presunti “conti sicuri”;
  • fornire credenziali di accesso o dati della carta.

In pochi minuti il conto corrente può essere completamente svuotato.

I segnali che fanno capire che si tratta di una truffa

Esistono alcuni elementi che devono immediatamente far sospettare un tentativo di frode:

  • un messaggio che crea urgenza e paura;
  • la richiesta di chiamare un numero diverso da quello ufficiale della banca;
  • l’indicazione di un pagamento mai autorizzato;
  • la pressione psicologica affinché il cliente agisca immediatamente;
  • la richiesta di comunicare codici di sicurezza o autorizzare operazioni.

Nessuna banca seria chiede ai propri clienti di comunicare password, codici OTP o di trasferire denaro per “metterlo al sicuro”.

Cosa fare se si riceve un SMS di questo tipo

Se ricevi un messaggio simile:

  1. non chiamare il numero indicato;
  2. non cliccare su eventuali link presenti nel messaggio;
  3. contatta esclusivamente la banca utilizzando i recapiti ufficiali;
  4. conserva il messaggio ricevuto;
  5. segnala immediatamente il tentativo di truffa.

E se purtroppo il denaro è già stato sottratto?

Molte vittime pensano di non poter recuperare le somme perse.
Non è sempre così.

La normativa europea sui servizi di pagamento (PSD2) e il D.Lgs. n. 11/2010 prevedono una particolare tutela per il cliente vittima di operazioni di pagamento non autorizzate o fraudolente.
In numerosi casi la banca è tenuta a rimborsare le somme sottratte, salvo che dimostri il dolo o la colpa grave del cliente.

Inoltre, la giurisprudenza ha più volte evidenziato che gli istituti di credito devono adottare sistemi di sicurezza idonei a individuare operazioni anomale, come:

  • bonifici verso l’estero mai effettuati in precedenza;
  • trasferimenti di importo particolarmente elevato;
  • operazioni incompatibili con le abituali modalità di utilizzo del conto;
  • richieste di apertura di strumenti di pagamento inusuali.

Quando tali anomalie sono facilmente rilevabili ma la banca non interviene tempestivamente, può configurarsi una responsabilità dell’intermediario.

Perché è importante rivolgersi subito a un avvocato

Il fattore tempo è determinante.
Un’assistenza legale immediata consente di:

  • contestare formalmente le operazioni fraudolente;
  • richiedere tutta la documentazione bancaria;
  • predisporre il reclamo nei confronti dell’istituto di credito;
  • valutare l’azione dinanzi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o al giudice competente;
  • massimizzare le possibilità di recuperare le somme sottratte.

Lo Studio Legale Buggea&Melendez assiste le vittime di truffe online

Se sei stato vittima di una truffa bancaria, di smishing, phishing, vishing o di bonifici fraudolenti, è fondamentale agire immediatamente.
L’Avv. Alberto Buggea offre assistenza nella gestione di controversie contro banche e intermediari finanziari, analizzando il caso concreto, verificando eventuali profili di responsabilità dell’istituto di credito e predisponendo tutte le iniziative necessarie per ottenere il rimborso delle somme sottratte.

Ogni caso merita una valutazione specifica: un intervento tempestivo può fare la differenza tra la perdita definitiva del denaro e il suo recupero.

Hai ricevuto un SMS sospetto o sei già stato vittima di una truffa online? Contatta senza indugio l’Avv. Alberto Buggea per una valutazione del tuo caso e per individuare la strategia più efficace a tutela dei tuoi diritti.

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