Stalking: cosa fare quando una persona ti perseguita
Cosa fare in caso di stalking? È una delle domande più frequenti di chi riceve telefonate insistenti, messaggi continui, minacce, appostamenti o viene seguito da una persona contro la propria volontà.
Lo stalking, disciplinato dall’art. 612-bis del Codice penale, consiste nella reiterazione di condotte persecutorie che provocano nella vittima un grave stato di ansia o paura, un fondato timore per la propria incolumità o quella di una persona vicina, oppure la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita.
Non è necessario che vi sia un’aggressione fisica perché possa configurarsi il reato.
Telefonate, messaggi, pedinamenti, appostamenti, minacce, contatti attraverso i social network e comportamenti ossessivi possono assumere rilevanza penale quando, valutati nel loro complesso, presentano le caratteristiche previste dalla legge.
Cosa fare subito in caso di stalking
Se ritieni di essere vittima di stalking, è importante non sottovalutare la situazione.
In particolare:
1. Conserva tutte le prove
Non cancellare:
- messaggi WhatsApp;
- SMS;
- email;
- messaggi Instagram, Facebook, Telegram o TikTok;
- registrazioni e comunicazioni ricevute;
- fotografie;
- video;
- lettere;
- screenshot;
- chiamate e relativi dati;
- eventuali messaggi vocali.
È utile conservare le comunicazioni nella loro forma originale, quando possibile, e non soltanto attraverso screenshot.
2. Documenta gli episodi
Può essere utile creare una cronologia degli episodi indicando:
- data;
- ora;
- luogo;
- modalità del comportamento;
- eventuali testimoni;
- eventuali conseguenze sulla propria vita quotidiana.
Una documentazione ordinata può rendere più semplice ricostruire la reiterazione delle condotte.
3. Non affrontare da solo una situazione che percepisci come pericolosa
Se la persona ti segue, ti aspetta sotto casa o sul luogo di lavoro, ti minaccia o temi per la tua incolumità, è importante evitare comportamenti che possano aumentare il rischio.
In una situazione di pericolo immediato, occorre contattare senza ritardo le forze dell’ordine.
4. Valuta tempestivamente le possibilità di tutela
A seconda delle caratteristiche del caso possono essere valutate diverse forme di intervento, tra cui la presentazione di una denuncia o querela e, nei casi previsti dalla legge, ulteriori strumenti di protezione.
Per questo motivo, soprattutto quando le condotte sono già reiterate o stanno aumentando di intensità, è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un professionista.
Quando si configura il reato di stalking?
Non ogni comportamento insistente costituisce automaticamente stalking.
La valutazione deve essere effettuata considerando l’insieme delle condotte e gli effetti prodotti sulla vittima.
Tra i comportamenti che possono assumere rilevanza, a seconda del caso concreto, rientrano:
- telefonate ripetute;
- messaggi continui;
- pedinamenti;
- appostamenti;
- presenza insistente davanti all’abitazione;
- presenza sul luogo di lavoro;
- minacce;
- controllo ossessivo;
- contatti attraverso amici e familiari;
- creazione di falsi profili social;
- contatti insistenti attraverso diverse piattaforme;
- invio reiterato di regali o comunicazioni non desiderate.
Particolare attenzione deve essere prestata alle condotte che proseguono dopo che la vittima ha manifestato chiaramente la volontà di interrompere qualsiasi rapporto.
Stalking dopo la fine di una relazione
Uno dei contesti più frequenti è quello della separazione o della fine di una relazione sentimentale.
L’ex partner può iniziare a:
- telefonare continuamente;
- inviare messaggi;
- controllare gli spostamenti;
- presentarsi davanti a casa;
- aspettare la vittima sul posto di lavoro;
- contattare amici e familiari;
- controllare i social network;
- utilizzare account falsi;
- minacciare la vittima o persone a lei vicine.
Il fatto che la persona sia stata precedentemente legata alla vittima non rende leciti questi comportamenti.
Anzi, la conoscenza delle abitudini, degli spostamenti e delle relazioni della vittima può rendere alcune condotte particolarmente invasive e preoccupanti.
Stalking attraverso WhatsApp e social network
Lo stalking può essere commesso anche interamente o prevalentemente online.
Messaggi ripetuti, chiamate insistenti, account falsi, commenti, messaggi privati e contatti attraverso più piattaforme possono contribuire a integrare una condotta persecutoria.
È quindi importante non limitarsi a bloccare il numero o il profilo, ma conservare prima le comunicazioni e gli elementi utili a documentare il comportamento.
Se vengono creati nuovi account dopo ogni blocco, è utile conservare anche i dati relativi ai precedenti profili.
Quali prove servono per dimostrare lo stalking?
Non esiste una singola “prova dello stalking” valida per ogni situazione.
La ricostruzione può basarsi su una pluralità di elementi.
Possono essere utili, a seconda del caso:
- messaggi;
- email;
- screenshot;
- tabulati e dati relativi alle comunicazioni;
- fotografie;
- video;
- registrazioni lecite;
- testimonianze;
- documentazione medica;
- denunce o segnalazioni precedenti;
- documentazione relativa a cambiamenti delle abitudini di vita;
- elementi che dimostrino pedinamenti o appostamenti.
La questione fondamentale è spesso ricostruire la sequenza e la reiterazione degli episodi, evitando di considerarli singolarmente.
Stalking: denuncia o querela?
Chi subisce comportamenti persecutori può valutare con un avvocato quale sia lo strumento più appropriato nel caso concreto.
La scelta dipende, tra l’altro:
- dalla natura delle condotte;
- dalla loro frequenza;
- dalle minacce eventualmente ricevute;
- dal rapporto tra autore e vittima;
- dalla situazione di rischio;
- dalla presenza di altri reati;
- dall’eventuale esistenza di procedimenti già iniziati.
È importante non attendere necessariamente che la situazione degeneri in una violenza fisica prima di chiedere tutela.
Ammonimento del Questore
In determinate situazioni può essere valutata anche la possibilità di richiedere l’ammonimento del Questore.
Si tratta di uno strumento diverso dalla denuncia penale e deve essere valutato in relazione alle caratteristiche specifiche della vicenda.
La scelta dello strumento più adeguato deve quindi essere effettuata dopo aver ricostruito gli episodi e valutato il livello di rischio.
Stalking e divieto di avvicinamento
Nei procedimenti penali possono inoltre assumere rilievo le misure cautelari previste dall’ordinamento per proteggere la persona offesa.
Tra queste può rientrare il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati, quando ricorrono i presupposti stabiliti dalla legge.
La misura cautelare non è automatica: deve essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi del caso concreto.
Cosa fare se lo stalker continua dopo la denuncia?
Se le condotte persecutorie proseguono dopo la denuncia o dopo un intervento delle autorità, è importante documentare anche i nuovi episodi.
Non bisogna pensare che una nuova comunicazione, un nuovo pedinamento o un nuovo appostamento siano irrilevanti perché la denuncia è già stata presentata.
Occorre invece riferire tempestivamente gli ulteriori episodi alle autorità competenti e informare il proprio difensore.
Stalking: quando rivolgersi a un avvocato?
È opportuno valutare un’assistenza legale soprattutto quando:
- le condotte sono frequenti;
- le minacce stanno aumentando;
- la persona conosce l’indirizzo di casa o il luogo di lavoro;
- lo stalker continua nonostante i blocchi;
- sono presenti minacce;
- sono coinvolti figli o familiari;
- esistono precedenti denunce;
- sono già intervenute le forze dell’ordine;
- è necessario valutare una querela;
- si teme un’escalation della situazione.
Un avvocato può aiutare a ricostruire cronologicamente i fatti, individuare gli elementi di prova e valutare le iniziative giuridiche più appropriate.
Sono vittima di stalking a Roma: cosa posso fare?
Se sei vittima di stalking a Roma, è importante non aspettare che la situazione peggiori prima di chiedere assistenza.
Conserva le comunicazioni e la documentazione disponibile, annota gli episodi e valuta tempestivamente la situazione con un professionista.
Lo Studio Legale Buggea&Melendez, a Roma, presta assistenza nell’ambito dei procedimenti relativi a stalking, atti persecutori, minacce e altre condotte persecutorie, valutando la posizione della persona offesa e le possibili iniziative da intraprendere.
Hai bisogno di assistenza per una situazione di stalking?
Se una persona ti perseguita, ti controlla, ti segue, ti minaccia o continua a contattarti nonostante la tua volontà di interrompere ogni rapporto, è importante non sottovalutare i segnali e documentare tempestivamente ciò che sta accadendo.
Per una valutazione della situazione e delle possibili iniziative legali è possibile rivolgersi allo Studio Legale Buggea&Melendez a Roma.











