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Diffamazione a mezzo Facebook e Instagram

Diffamazione a mezzo Facebook e Instagram

Commenti offensivi sui social possono diventare reato di diffamazione.

Social network come i più noti facebook, instagram e twitter hanno rivoluzionato la comunicazione e il rapporto tra le persone. Il contatto sui social è immediato, veloce e breve: si scambiano poche righe di commento, si pubblicano video e foto, si seguono gli influencers per avere con loro un contatto diretto.

Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più persone, pensando di nascondersi dietro un account facebook, instagram o twitter, screditano e offendono personaggi pubblici e privati.

Tuttavia, anche un commento offensivo sui social network può avere una rilevanza penale e integrare il reato di diffamazione.

La diffamazione è prevista e disciplinata dall’art. 595 C.P. Secondo il quale, commette il reato chiunque comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione. La pena prevista è la reclusione fino a un anno o la multa fino a euro 1.032,00, Che tuttavia, può aumentare fino a due anni di reclusione e la multa fino a euro 2.065,00, Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Mentre, se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516,00 €. Infine, se l’offesa è recata a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.

Per integrare il reato, pertanto, è necessario: 
1) Un contenuto offensivo e lesivo dell’immagine e del decoro della persona offesa
2) L’offesa e/o la comunicazione rivolta a più persone 
3) L’assenza della persona a cui è diretta, ovvero impossibilità della stessa di percepire l’offesa

Quando un commento offensivo su facebook o instagram può essere reato

Postare un commento offensivo su facebook, instagram o twitter può integrare il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della pubblicità. Si è già detto sopra che la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516,00 €. Un commento diffamatorio pubblicato sui social network raggiunge infatti un numero indeterminato di persone, paragonabile alla diffusione del mezzo della stampa.

Cosa fare se si subisce una diffamazione su facebook

In questo caso la prima cosa da fare è sicuramente sporgere una querela presso la procura della repubblica del tribunale del luogo di residenza. Nella querela dovranno essere indicati, tra l’altro, l’autore e il profilo del post offensivo, il codice id, la data del post e l’indicazione di eventuali persone che hanno letto il post. 

Affidati a un avvocato esperto di diritto civile a roma competente e professionale per farti seguire se sei vittima di gravi offese sui social network. 

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